L’articolo del mese di settembre 2026 del PSJC contiene le sintesi degli articoli del mese, selezionati a cura del dott. Guido Camanni, dirigente medico Ambulatorio pediatrico dei Disturbi Respiratori del Sonno, UOC Pediatria e Neonatologia, P.O. Foligno-Spoleto, USL Umbria 2, che ringrazio per la preziosa collaborazione nelle attività del Gruppo di Studio DRS. Si ringrazia il Segretario junior del GdS dott.ssa Gaia Di Bella per la realizzazione grafica del periodico di aggiornamento continuo PSJC.
In questo numero è stato selezionato uno stimolante lavoro multicentrico da Sleep Medicine (Sleep disorders in children with Cri du Chat syndrome: a questionnaire-based study) dove gli autori (A. Ferretti et al) hanno valutato la prevalenza, le caratteristiche cliniche e l’andamento dei disturbi del sonno in relazione all’età nei pazienti con sindrome da delezione 5p (Cri du Chat syndrome) con una survey strutturata che includeva quattro questionari convalidati per la valutazione del sonno, somministrati ai caregiver di pazienti in età under 18 reclutati tramite l’Associazione Bambini Cri du Chat A.B.C. APS. Lo studio ha fornito una delle prime caratterizzazioni sistematiche dei disturbi del sonno nelle diverse fasce dell’età evolutiva nei pazienti affetti da questa rara condizione, evidenziando modelli legati all’età e alla gravità delle alterazioni cognitive.
Il secondo articolo proposto è stato selezionato da Journal of Clinical Sleep Medicine (Progression of mild sleep‑disordered breathing in children managed with watchful waiting) ed è un’analisi secondaria del braccio di controllo dello studio PATS (Pediatric adenotonsillectomy trial for snoring) dove gli autori (Erin M. Kirkham et al) hanno valutato le caratteristiche cliniche che potrebbero essere associate alla persistenza o alla progressione dei disturbi respiratori del sonno di lieve entità nei bambini sottoposti alla sola osservazione clinica con cure di supporto senza ricorso a intervento chirurgico, osservando a distanza di un anno che la progressione della patologia respiratoria ostruttiva notturna alla polisonnografia si verificava in una minoranza dei casi osservati, risultando essere più significativa nei soggetti di etnia afroamericana o in presenza di asma bronchiale, disturbo da iperattività/deficit di attenzione ed esposizione a fumo ambientale.
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