Il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) è la causa principale di bronchiolite e ospedalizzazione nei neonati sotto l’anno di età. In Italia, la circolazione del virus raggiunge il picco tra gennaio e febbraio. Ecco le 5 informazioni fondamentali per la gestione e la prevenzione:
Diffusione Elevata: Si trasmette facilmente attraverso le mucose (occhi, naso, bocca) e particelle aeree rilasciate con tosse e starnuti.
Progressione dei Sintomi: Inizia spesso come un comune raffreddore, ma può evolvere in difficoltà respiratoria e riduzione dell’alimentazione tra la 3° e la 5° giornata di malattia.
Segnali di Pericolo: È necessario consultare un medico in presenza di apnee (brevi interruzioni del respiro), respirazione affannata o rientramenti evidenti alla base del collo e del torace.
Stagionalità: La prevenzione è critica nel periodo epidemico che intercorre da ottobre a marzo.
Gestione Multidisciplinare: SIMRI raccomanda un monitoraggio attento dei segnali di allarme clinico per prevenire complicanze gravi.
Come si trasmette, quanto è diffuso, quali sono i sintomi e cosa devono fare i genitori di fronte al Virus Respiratorio Sinciziale.
Cosa è il virus sincinziale nei bambini
Il Virus Respiratorio Sinciziale, o VRS, è un patogeno respiratorio molto comune, capace di infettare l’apparato respiratorio di pazienti di qualunque età. Principalmente colpisce i bambini nei primi anni di vita. Solitamente provoca il raffreddore (infezione delle vie aeree superiori), ma specialmente nei bambini nei primi mesi di vita l’infezione da VRS può raggiungere le vie aeree inferiori ed i polmoni causando la bronchiolite acuta (un’infiammazione delle vie aeree inferiori) o la polmonite.
Come si trasmette il VRS
Il VRS si diffonde facilmente da persona a persona. L’infezione si contrae attraverso le mucose di naso, bocca e occhi. Quando una persona infetta tossisce o starnutisce, rilascia in aria delle particelle che contengono il virus. Tali particelle possono essere inalate, oppure si possono depositare sulla bocca, sul naso o sugli occhi.
In particolare, l’infezione si contrae toccando con le mani le secrezioni nasali o buccali infette e quindi strofinandosi gli occhi o il naso. Il VRS può sopravvivere per molte ore sulle superfici dure come tavoli, maniglie delle porte, giocattoli e culle.
Quanto è diffuso il virus
È la più frequente causa di infezione delle vie respiratorie nei bambini al di sotto dei 2 anni e rappresenta la prima causa di ricovero ospedaliero sotto l’anno di età.
In Italia il periodo epidemico intercorre tra ottobre e marzo, con un picco in gennaio-febbraio.
I sintomi del virus sincinziale nei bambini
I sintomi del VRS sono simili a quelli di altre infezioni respiratorie virali e sono rappresentati da rinorrea, tosse secca e stizzosa e febbre (nella maggior parte dei casi non elevata).
Successivamente possono comparire i segni di una riduzione dell’alimentazione e poi difficoltà respiratoria, in genere in 3°-5° giornata di malattia.
Cosa devono fare i genitori (quando andare in ospedale, quali segnali non vanno sottovalutati):
La bronchiolite è una malattia dinamica e quindi è importante che i genitori siano informati sulla possibile evoluzione e peggioramento del quadro clinico e venga attuato uno stretto monitoraggio con il pediatra curante.
I segnali di allarme da non sottovalutare e che devono condurre ad una valutazione ospedaliera sono principalmente:
- la riduzione dell’alimentazione che rappresenta il primo segno che il bambino sta peggiorando ed è spesso la principale causa di ricovero ospedaliero
- la presenza di episodi di apnea (momenti di interruzione del respiro)
- la comparsa di difficoltà respiratoria: il bambino respira più velocemente ed è affannato, sono presenti rientramenti al torace e al giugulo (cioè è più marcata la fossetta tra il collo e lo sterno).
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