Il Journal Club del mese di marzo proposto dal Gruppo di Studio Insufficienza Respiratoria e Ventilazione Meccanica (IR&VM) è a cura del Dr. Alessandro Amaddeo dell’ospedale Burlo Garofolo di Trieste.
L’articolo approfondisce il tema degli eventi respiratori residui nei pazienti in terapia a lungo termine con CPAP o NIV (ventilazione non invasiva) e il loro impatto su stanchezza (astenia) e sonnolenza diurna. Un team multicentrico francese ha monitorato 61 pazienti pediatrici. Nonostante i chiari miglioramenti clinici, il 42% dei pazienti mostrava ancora dei sintomi nonostante un discreto controllo degli eventi residui. I sintomi diurni sono risultati più frequenti nei pazienti trattati con NIV rispetto a quelli in CPAP. In realtà, analizzando nel dettaglio l’articolo, si scopre come una quota di pazienti con sintomi persistenti avesse delle diagnosi particolari che potrebbero influenzare in maniera indipendente la persistenza dei sintomi, come la sindrome di Ondine. Il messaggio centrale della ricerca è comunque chiaro, alcuni pazienti possono continuare ad avere sintomi diurni nonostante un controllo più o meno buono dei disturbi respiratori. Rimane comunque una quota di pazienti con disturbi respiratori persistenti.
La raccomandazione personale rimane comunque quella di guardare i dati registrati dai ventilatori per individuare precocemente eventuali anomalie. La polisonnografia (PSG) o la poligrafia dovrebbero essere riservate prioritariamente ai casi in cui i sintomi persistono, anche quando i dati della macchina sembrino indicare un buon controllo degli eventi.
Scarica il Journal Club IRC&VM – Nr. 3 marzo 2026
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